verba volant, scripta manent

L' antico proverbio che trae origine da un discorso di Caius Titus, al Senato Romano, Verba volant, scripta manent, le parole volano, gli scritti rimangono, ha dato impulso alle società di tenere un registro, un tomo, dei volumi nei quali erano iscritte tutte le famiglie che avevano contribuito in una qualche maniera al progresso e alla stabilità del territorio quali esempi da tramandare alle future generazioni.

Seguendo tale criterio il Comitato scientifico ha ritenuto opportuno dare la possibilità di ritrovare la propria identità a tutte quelle Famiglie Nobili e Notabili che per qualche motivo non hanno potuto dare quella visibilità a loro spettante, di ritrovare la propria identità.
Una maggiore riconoscibilità, a corredo di una storia di famiglia documenta, è proposta dallo stemma, la “bella insegna” di dantesca memoria.

“Ciascun che della bella insegna porta
Del gran barone il cui nome e ‘l cui pregio
La festa di Tommaso riconforta,
Da esso ebbe milizia e privilegio”

(Paradiso, canto XVI, verso 127)


segni carichi di forte dimensione simbolica

I dentificarsi attraverso dei segni carichi di forte dimensione simbolica è sempre stato una forma di "linguaggio" all'interno di tutte le società. Tali segni si possono esprimere tramite formule diverse, sono organizzati in autentici sistemi e obbediscono a regole codificate di composizione, di utilizzazione, di rappresentazione e trasmissione. Gli stemmi sono da annoverare tra questi segni.

Michel Pastoureau li definisce come "emblemi a colori, propri di un individuo, di una famiglia o di una collettività e sottomessi nella loro composizione e rappresentazione a regole particolari che sono quelle del blasone".

Gli stemmi, quale completamento del proprio cognome, sono una parte integrante della storia di una famiglia: attraverso la rappresentazione grafica del cognome, si può capire la posizione del personaggio nel seno della casata, le sue alleanze matrimoniali, le sue funzioni e la sua integrazione sociale, le storie dei feudi, delle dinastie e degli stati. Tale doverosa premessa è stata necessaria per fa capire l'importanza dell’essere protagonista.


dare oggi significa ricevere onori domani

I nserire nel Libro d'Oro delle Famiglie Nobili e Notabili un cenno storico con il proprio stemma si pensa sia necessario, indispensabile. Un obbligo morale per tramandare la storia di ciascuno di noi, affinché non sia annullata dal tempo, anzi, con il tempo, fortificata. Se i nostri predecessori non avessero operato in tal senso oggi, non saremmo in grado di conoscere le nostre origini. Il tempo andato deve illuminarci, il presente guidarci, il futuro deve sollecitare la fantasia e l'impegno delle nuove generazioni, affinché proseguano sullo stesso cammino. Dare oggi significa ricevere onori domani.